Agevolazioni prima casa
Per l’acquisto della prima casa (abitazione principale) vi sono alcune importanti agevolazioni.
Gli interessi passivi corrisposti durante il saldo delle rate del mutuo ipotecario sono detraibili ai fini Irpef.
La detrazione fiscale degli interessi passivi sul mutuo per la prima casa spetta al mutuatario (colui che ha acceso il mutuo per l’acquisto della prima casa) per una quota percentuale pari al 19% su un importo che, originariamente non poteva superare i 3.615 euro.
Tale importo è stato poi innalzato a 4,000 euro dalla Legge Finanziaria del 2007.
La deducibilità degli interessi passivi si applica nei seguenti casi:
- L’unità immobiliare è divenuta l’abitazione principale del mutuatario entro 1 anno dall’acquisto
- L’acquisto dell’unità immobiliare è avvenuto nell’anno antecedente o successivo alla data di stipulazione del mutuo
- Nel caso in cui sia stato acquistato un immobile locato, sia stata notificata al locatario (entro 3 mesi dalla compravendita dell’immobile) l’intimazione di sfratto o licenza per terminata locazione, e che entro 12 mesi dal rilascio dell’abitazione da parte del locatario, il medesimo immobile sia divenuto l’abitazione principale del mutuatario
- Nel caso di ristrutturazione dell’immobile, il sottoscrittore del mutuo abbia lì trasferito la residenza entro 24 mesi dall’acquisto
Ai fini della deducibilità Irpef, sono validi anche gli interessi di un mutuo “acceso” per finanziare la ristrutturazione o la costruzione dell’abitazione principale.
Nel caso specifico, l’importo massimo deducibile (la percentuale di deducibilità è sempre del 19%) è di 2,582 euro. Tale agevolazione è contemplabile, a patto che la sottoscrizione del contratto di mutuo venga messa in atto nei 6 mesi antecedenti o nei 18 mesi successivi all’inizio dei lavori d’edificazione dell’immobile in base a quanto disposto dalla Legge di Conversione del Novembre del 2007).
Altre agevolazioni fiscali sono previste anche per le spese riguardanti i lavori di ristrutturazione.
In particolari casi gli enti pubblici (Regioni e Province) cosi come alcuni istituti di credito, erogano mutui a tasso agevolato o a interessi zero a famiglie monoreddito, giovani coppie, lavoratori precari.
I mutui a tasso agevolato erogati dalle Regioni e dalle Province in favore delle famiglie economicamente svantaggiate e dei lavoratori precari sono generalmente soggetti a bando pubblico, per accedervi in genere è necessario rientrare in determinati parametri Isee.
Discorso un pò diverso per le banche e le società finanziarie che offrono “prodotti ad hoc” per le suddette categorie (mutui a giovani coppie, mutui per lavoratori precari, mutui 100%, mutui a interessi zero, possibilità di saltare e posticipare le rate del mutuo, etc.).
Quando si decide di sottoscrivere un mutuo per l’acquisto della prima casa è fondamentale informarsi sulle normative vigenti in materia fiscale, al fine di ottenere vantaggi e agevolazioni sulle imposte.
